Campionati italiani di Società allieve 2008

Cinisello Balsamo (MI) - 7-8 giugno 2008


































Bolzano, sera del 9 giugno 2008

Volete che vi racconti una storia?

Questa storia non comincia ieri a Cinisello Balsamo e non comincia un mese fa a Cles, alla prima fase regionale dei Campionati di Società 2008. Questa storia inizia prima.

Questa storia inizia, ad esempio, quando una ragazza che si chiama Federica e che abita di fronte a Mirco decide di provare a fare atletica leggera. Oppure inizia quando la stessa Federica porta con sé al campo una sua compagna di classe, dal cognome impronunciabile, che si presenta al Druso con una maglietta blu con tre corone gialle e la scritta Sverige. Oppure inizia quando, dopo due anni che l'avevo come allieva a scuola, riesco finalmente a convincere Rosita a tesserarsi. O ancora quando Rosita convince a sua volta una sua amica, Michela, a venire da noi. O magari comincia quando dopo un periodo di pausa Silvia ritorna a fare atletica o quando decide di tesserarsi Veronika. O quando Bea con metà della sua classe arriva alla SAF, o quando Nicole, Elisa, Monica o Giorgia decidono di cambiare Società e ampliare il gruppo.

Quando comincia, decidetelo voi. Certo questa storia non comincia ieri. Questa storia dura da almeno cinque anni.

E' una storia fatta di pianti e di sorrisi, di arrabbiature storiche e di abbracci, di atlete che da giovanissime faticavano in ogni specialità a entrare nelle prime 30 in provincia e di atlete che vincevano e se poi arrivavano seconde il mondo cadeva loro addosso.

E' la storia di un gruppo che tassello dopo tassello è cresciuto, è maturato passando attraverso delusioni e urla degli allenatori, ha gioito per vittorie sempre più importanti e adesso si ritrova qui, al quinto posto tra tutte le Società d'Italia. E' la storia di un gruppo di ragazze che, che piaccia o no, si allena con costanza da quattro anni. Certo, a volte tra sbuffi e giramenti di scatole e “no io questo allenamento non lo faccio”; ma se alla fine riguardo le presenze agli allenamenti, vedo che tra tutte ne hanno mancati davvero pochi. E come sempre, se il lavoro è duro la gara è facile.

La gara, forse, sarà anche facile, ma il cammino non lo è stato davvero. E quindi la gioia, oggi, è ancora più grande.

La due giorni lombarda inizia con il martello di Nicole. Punti previsti, 2 a far tanto. Del resto i lanci sono il nostro storico tallone d'Achille e Nicole sa che sarà una gara difficile. In ogni caso, la tattica di schierare comunque le atlete anche senza velleità di vittoria in tutte le gare, soprattutto in quelle "difficili" che magari altri lasciano scoperte paga fin da subito. In pedana sono in 10, quindi mal che vada 3 punti li prendiamo. Nicole ne lascia anche una dietro ed è nona. 4 punti assolutamente insperati. Se il buongiorno si vede dal mattino...

E subito dopo, i 100 H di Lissssa. Tutto pronto, al via, ma non si vede la svedese in corsia 2. Che è? Sta male? No, è un problema di blocchi che non tengono sulla pista. Sostituzione. Tensione che sale. Finalmente si parte ed è 15"99. Ottimo tempo e nono posto, confermando l'accredito. Bene così. Sugli spalti, io e Stefano perdiamo anni di vita. Pedro invece è tranquillissimo, fedele al suo motto: noi siamo i più forti, punto e basta.

Ci trasferiamo al triplo. La Bea ha la febbre, e al primo salto si fa anche male all'osso sacro: 9.66. Gli altri due salti sono nulli. Qui ci si aspettavano 4-5 punti, ne arrivano due ma date le condizioni dell'atleta va bene così. Ciò che il martello dà, il triplo toglie.

In 20 minuti ci giochiamo i primi "jolly": Monica corre i 100 e i 400. Il lavoro ai fianchi di un'ora di Pedro (parti decisa, le massacri tutte, loro devono aver paura di te non tu di loro... il classico repertorio di Pedro, insomma) dà i suoi frutti: 12"23 sui 100 e terzo posto come da accredito e un fantastico 56"37 sui 400 con vittoria in rimonta sulla favorita Giulia Latini, grazie ad un 100 finale da paura. Il contributo di Monica dice 22 punti in 20 minuti. Sul tabellone viene fuori che siamo quinti. Sì va beh, ok, quinti adesso ma dopo i due jolly di Monica, vedrai che poi ci supereranno di sicuro.

Si torna a soffrire: in contemporanea alto e 1500. Che vuol dire Rosi e Miki. Che vuol dire coronarie a rischio per me e Stefano. La Rosi ha problemi di rincorsa, sale a 1.50, a 1.53 ma 1.56 diventa invalicabile. Seguono scene di isteria... In ogni caso, il settimo posto non è affatto male con questa misura e sono altri 6 punti in saccoccia. E i 1500? Il gruppo delle 12 si spacca in 2 subito: le prime 7 con la Miki settima, e le altre. Michela non ci crede fino in fondo e resta settima, ma il 300 finale corso molto bene fa ben sperare per gli 800, e comunque l'accredito è confermato. Altri 6 punti portati a casa. E siamo sempre quinti...

Via di corsa al peso. Elisa è lenta nel far partire l'attrezzo, il primo lancio è corto: 6.20. Bisogna fare almeno un metro in più. Che arriva al terzo lancio. Il 7.19 finale vale il decimo posto. Tre punti a casa, come previsto.

Ed è l'ora delle siepi, altra gara che molti non coprono e che per questo va fatta. E Silvia è una sicurezza, dopo che l'abbiamo strappata a mamma e papà che dovevano già essere in Croazia. E naturalmente Silvia non delude: sfiora il personale, arriva sesta e porta a casa 7 punticini d'oro. Si è guadagnata alla grande la sveglia di Alessio alle quattro e mezza per portarla in stazione a prendere il treno.

Poi, la marcia. Mi raccomando, Gio, marcia bene e non preoccuparti di andare piano, l'importante è arrivare in fondo. Quante volte gliel'ho detto, in questi giorni? Pronti via, e si capisce subito che non ci saranno problemi di squalifica. Gio marcia piano piano ma regolarissima, sempre sul piede dei 7 minuti al km. Altre, invece sono squalificate. Altre ancora non ci sono proprio. E, meraviglia delle meraviglie, Gio tiene dietro la ragazza della Fondiaria! Morale: la tattica di coprire le gare torna ancora a dare frutti d'oro. Dalla marcia ci aspettavamo 2-3 punti e ne arrivano 6.

E per chiudere il sabato, la 4x100. Rosita scatta veloce, buon cambio con Nicole, che arriva tiratissima a cambiare con Lissssa (tanto che il rischio della squalifica aleggia per un po') che poi cede a Elisa che chiude molto bene. 51"09, personale della 4x100 e 4 punti. Che fanno 65 alla fine del sabato. E io che me ne aspettavo 53-55...

Andiamo a dormire con Bea che non cammina per il colpo all'osso sacro e comincia il gioco degli incastri: Veronika fa i 3000, e Gio la staffetta. No anzi Gio i 3000, Veronika il disco e Rosita la 4x400, no dai vediamo come va domani, Bea metti il ghiaccio le creme le pomate e vai a dormire...

Domenica mattina, Bea come stai? Pedro guardala tu. Come ti sembra? E' grave? Può farcela? Che dici? E Pedro, che fa il Pedro, nella sua tranquillità conferma: ovvio che ce la fa. Hai dubbi? Impagabile, Pedro... E infatti Bea ce la fa e sui 400 H chiude con tempi vicini al suo personale. E l'ottavo posto finale è ottimo.

Asta: Lissssa ha il terzo accredito, salta bene con qualche piccolo errore fino a 2.80. Poi 2.90 non va. Per poco. Versa qualche lacrima, la svedese, che ci teneva un sacco a fare il personale oggi. Non è andata, ma fa lo stesso. Nell'economia della squadra sono 9 punti d'oro.

E poi arriva il disco. Rosi, tranquilla, piazza un buon lancio che vedrai che il decimo posto arriva. Bum, 25 metri. E arrivano quelle che fanno 3 nulli e quelle che oggi non vanno. E Rosita è in finale. E Rosita è quinta. E chi se lo sarebbe mai aspettato? 8 punti che quasi dovevano essere il bottino totale dei 4 lanci.

E al giavellotto? Federica è tesa come non mai. Lo sa che il suo è un probabilissimo 12. posto e il punteggio probabilmente si scarterà, ma si vede che ci tiene e vuole fare bene. E infatti è undicesima, e sono due punti validi che vanno benissimo.

Lo scarto, prevedibile, arriva dai 3000 della Gio, ma senza allenamento specifico non si poteva sperare di star tanto sotto ai 13 minuti. Gio ci ha provato a tenere il gruppo, non ce l'ha fatta ma la marcia di ieri basta e avanza. Ora può dedicarsi a pitturare tutto e tutti e a fare il tifo per le gare che restano.

Tipo i 200, l'ultima gara di Elisa prima dell'operazione al menisco. Che è rotto. L'obiettivo intanto è vincere la serie. Pronti, via. Curva da favola e rettilineo in tenuta. Ultimi 30 metri con i denti e la serie è vinta. Con il personale. E il minimo per gli italiani. E se aveva il ginocchio a posto e più allenamento che tempo veniva fuori? Alla fine Elisa è sesta.

Poi gli 800 e la Miki corre come sa. Partenza decisa, 1'06" ai 400 e i 200 metri fino ai 600 tenuti "da Dio", come direbbe lei, fino all'ultima curva. E via, ancora progressione, anche se le prime tre sono lontane. Ma dietro non la prende più nessuno, è quarta e finalmente il muro dei 2'20" è abbattuto. Io, dopo l'apnea, torno a respirare.

Penultima gara, il lungo di Nicole. Primo salto in sicurezza, 4.74. Secondo salto meglio, 4.79. Terzo salto, si accorcia la rincorsa, pedanona, e il volo... 5.03! Ma non è solo la misura, è che le altre balbettano e il 5.03 vale un quinto, insperatissimo posto!

E a questo punto non mancano più 16 gare, ne manca solo una e, ragazzi, siamo ancora quinti! E la 4x400 non è che sia scarsa...

E parte Bea, che ce la fa ancora alla grande, e tocca alla Miki che si fuma nell'ultimo rettilineo la diretta avversaria (un po' come Pedro 19 anni fa, di questi tempi...), e poi Federica che dà tutto e tiene benissimo, e poi Monica a cui prendiamo una frazione da 55"8.

E poi 4'02"30, record sociale di tutti i tempi e terzo posto.

E poi è ufficiale, siamo la quinta squadra d'Italia, c'è scritto sul tabellone, lo dice lo speaker, c'è scritto sulla targa che ci danno come premio. E poi c'è la diretta su Sky registrata da Zio Luca. E poi c'è il giro in mutande di Lissssa, Gio, Eli e Rosi. E la Rosi è in perizoma...

E poi c'è un allenatore calvo e un allenatore con due occhiaie così che ancora non ci credono. E poi c'è Pedro, ve l'avevo detto che eravamo i più forti, no?

Questa storia non comincia ieri ma tanto tempo fa. Questa storia finisce, per ora, con le lacrime dei due allenatori più felici del mondo.

Noi siamo l'atletica. Voi, di grazia, chi siete?

Cinisello Balsamo 2008